Nato a Macerata, lavora tra Sarnano, suo paese di origine, e Civitanova Marche, dove attualmente vive con la famiglia.

Bio

Riccardo Riccucci vive a Civitanova Marche (Mc).

Il suo avvicinamento al mondo dell’espressività artistica avviene a partire dal 2015 quando intraprende un percorso creativo che lo porta alla pubblicazione del romanzo “Tacchetti in ferro” (Poetikanten Edizioni – Orsa Maggiore Edizioni anno 2016). La scrittura è il volano per un percorso di introspezione profonda, di analisi caratteriale, psicologica ed emozionale che illuminano alcune zone d’ombra della sua anima, modificandone in modo radicale il modo di vivere e le relazioni sociali. È da qui che parte la ricerca di una via espressiva più diretta e più empirica che lo porta a sperimentare dapprima il mondo del legno, quindi quello di altri materiali che con il legno tendono a sposarsi armoniosamente: l’amore con la resina epossidica è fulminante.

L’utilizzo primordiale di essa si rivela la vera svolta della forza espressiva dell’artista.

Riccucci scopre nella resina una materia dalle infinite possibilità. Un elemento affascinante, misterioso, indisciplinato, ingovernabile, materico ed evanescente allo stesso tempo. Una sostanza naturalmente annettente la capacità di donare profondità, spessore, livello alle opere in cui è utilizzata, spesso in unione complementare con altri elementi, quali colori acrilici, smalti, pietre, foglie, terra. Nel 2018 nasce il progetto “Feel”: un catalogo di opere in resina epossidica su legno, raffiguranti alcune delle innumerevoli espressioni dell’emotività umana, della sensibilità, del sentimento, dell’essere stesso, generate dalla visione trans fisica dell’artista. La necessità di dare vita, forma e raffigurazione agli stati più intimi della propria emotività, diventa così una delle forme espressive più introspettive della sua pittura.

L’arte di Riccucci nasce dalla povertà più pura degli elementi, come una tavola in legno, una colata di resina, una bacchetta in plastica per modellarla, uno straccio consunto per accompagnarla, per poi trasformarsi in ciò che di più magnifico un essere umano possa permettersi: vivere un’emozione. Attraverso la sua arte, rivelazione innovativa per la nostra epoca, con capacità intuitiva coglie visioni che valorizzano il senso di contemporaneità; la sua ricerca pittorica esalta note cromatiche caratteristiche che determinano un linguaggio espressivo originale ottenuto dalla tecnica usata con padronanza esecutiva. Vagando nella mente, l’artista ci racconta emozioni e sensazioni, esprimendo la sua personale comunicazione con il mondo attraverso una tecnica pittorica ricca e ben equilibrata, dove emergono effetti di notevole caratura artistica. Le forme sembrano muoversi all’interno dell’opera, diventando simbolo di un pensiero in continuo movimento e mutamento. L’arte di Riccardo Riccucci nasce dalle sue esperienze di vita, dai suoi valori, dalla profondità e dalle innumerevoli sfumature dell’animo umano. L’artista sperimenta una forma di pittura che ha il compito di scavare nella mente dell’individuo, la sua opera diventa una sorta di libro aperto, una narrazione delle emozioni, deliziose o turbolente, che prova con la parte più profonda del suo Io. Nelle sue opere affiorano energie misteriose, abitate da una sorta di misticismo onirico o spirituale dove convergono linee, colori, forme astratte, reali o geometriche, un intreccio di lineamenti, configurazioni ben delineati nati da una grande spontaneità e creatività. La sua pittura è istintiva, ricca di esperimenti tecnici ed introspezione, dove subentrano elementi essenziali per una continua e ricercata evoluzione personale. Il colore è la fonte essenziale dell’opera di Riccucci, coinvolgendo psicologicamente lo spettatore attraverso un movimento determinante ed incisivo che l’artista ottiene mediante lo spessore e la lucentezza della resina. 

PRESENTAZIONE CRITICA ALL’ARTISTA RICCARDO RICCUCCI A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL’ARTE ITALIANA

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